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Nel cuore di Milano: 5 cose da vedere in Piazza Duomo!

Nel cuore di Milano: 5 cose da vedere in Piazza Duomo!

Milano vanta un inestimabile patrimonio storico, artistico e architettonico. Tutto questo è racchiuso in Piazza del Duomo: il simbolo della città di Milano!

Proprio nel centro di Milano troviamo una piazza vivace e dinamica che offre molte possibilità: dal salire sul tetto della cattedrale per vedere la città dall’alto, al passare in rassegna negozi esclusivi sotto una spettacolare volta di ferro-vetro; dal visitare uno splendido museo al finire con l'ammirare le splendide architetture da cui è circondata.

Ogni cerchio, ovviamente, deve avere un centro. strong>Milano, che non ha mai perso la sua forma circolare, riconosce senza dubbio il proprio centro nella Piazza del Duomo!

È un centro geometrico e geografico, ma anche umano e ideale caratterizzato da cose interessanti da fare.

Il sagrato del Duomo, lo spazio sacro davanti alla chiesa cattedrale, è molto ampio e molto agevole da passeggiare e da fotografare. Ecco le 5 cose da fare e vedere nella Piazza del Duomo a Milano!

1 - La Piazza del Duomo

Piazza del Duomo e dove fotografarla al meglio

Piazza del Duomo a Milano è la piazza centrale e più importante di Milano. Piazza Duomo è il centro commerciale e geometrico della città di Milano, punto d’incontro di tutto e, unita alla bellissima Galleria Vittorio Emanuele che la affianca, è luogo iconico per eccellenza di Milano.

La piazza del Duomo a Milano, con la sua forma rettangolare, è tra le piazze più grandi d’Italia: è composta dall’imponente facciata gotica del Duomo, dalla statua di Vittorio Emanuele II e da una serie di architetture risalenti a periodi diversi, posti quasi a sua cornice.

Piazza Duomo fu costruita su progetto di Giuseppe Mengoni e fu aperta nel 1865. Ma sin da tempi molto più antichi era stata il perno della città: quando i Celti invasero Milano, infatti, la piazza ancora inesistente era il luogo dove si amministrava il potere religioso e civile.

Anche i romani utilizzarono lo spiazzo per venerare gli dei, costruendo un tempio dedicato a Minerva. Quando gli dei pagani vennero sostituiti dal Dio cristiano sorsero la Chiesa di Santa Tecla e la Basilica di Santa Maria Maggiore, successivamente distrutte per fare spazio all’attuale Cattedrale dell'Arcidiocesi di Milano, la Basilica Cattedrale Metropolitana della Natività della Beata Vergine Maria.

La piazza è il luogo dove oggi sorgono alcuni dei monumenti più importanti di Milano come, oltre al Duomo, Palazzo Reale, la Galleria di Vittorio Emanuele II e il Palazzo Arcivescovile.

Inoltre lo spazio è circondato da portici che immettono nella Galleria e che collegano il palazzo dell’Arengario, sede del Museo del Novecento. E la sala all'ultimo piano del Museo del Novecento, dove si trova un'installazione luminosa, è probabilmente il punto migliore per fotografare Piazza Duomo, con le persone che dall’alto sembrano le piccole figure di un quadro futurista.

Al centro della piazza, e in linea col portone principale di accesso al Duomo, si trova la statua equestre di Vittorio Emanuele II. Fu realizzata dallo scultore Ercole Rosa su commissione di Umberto I in ricordo del padre, verso gli anni ’70 dell’ottocento, ma fu collocata al centro della piazza solo nel 1896. Ercole Rosa, infatti, morì durante i lavori che vennero finiti dai fratelli Barzaghi sotto la direzione dello scultore Ettore Ferrari.

2 - Il Duomo di Milano, cattedrale gotica

Il Duomo di Milano, cattedrale gotica

Cosa può essere più rappresentativo di Milano se non il suo Duomo? La chiesa, dedicata a Santa Maria Nascente, costruita per volere di Gian Galeazzo Visconti, è il simbolo della città, nonché una delle prime cose da vedere appena si mette piede a Milano.

La Cattedrale di Milano è una delle più grandi chiese gotiche mai costruite, appare nelle nostre fotografie in forma di icona della sua facciata pentagonale e si presenta come insieme compatto.

Questa compattezza è però un’apparenza, probabilmente merito del meraviglioso e totale rivestimento in marmo di Candoglia che proviene da una splendida cava sul Lago Maggiore.

Il Duomo di Milano, al contrario di quanto si possa pensare è stato realizzato in oltre cinquecento anni ed ha cambiato stile almeno tre volte: la facciata a "triangolo" che tutti conosciamo, per esempio, ha soltanto un paio di secoli.

La prima pietra fu posata da un duca della dinastia Visconti nel 1386, mentre l’ultima porta in bronzo è stata fusa una cinquantina di anni fa. Quella della cattedrale di Milano resta comunque una storia infinita, perché un edificio così antico tende fatalmente a invecchiare: negli ultimi sessant’anni il passaggio continuo dei treni della metropolitana aveva messo a rischio la stabilità della chiesa, e si è dovuto intervenire radicalmente con lunghi lavori strutturali.

Inoltre il Duomo periodicamente viene impalcato e coperto parzialmente per essere ripulito, altrimenti non sarebbe più bianco sotto la luna come lo vedeva nell’800 il grande romanziere francese Stendhal, che di Milano si era innamorato. Lo stesso vale per le terrazze e le scalinate che portano in alto fino quasi alla Madunina, che vengono periodicamente pulite e lucidate dai professionisti di una impresa di pulizie specializzata.

Oggi per entrare nel Duomo da turista bisogna fare un po’ di fila e sottoporsi all’esame di sicurezza del metal detector. Dall’interno del Duomo di Milano si può scendere nel sottosuolo del sagrato a visitare i resti sotterranei, sorprendentemente ampi, delle chiese che hanno preceduto il Duomo nella storia tardo-romana e medievale.

Piazza del Duomo la si può insomma visitare da sopra, ad altezza d'uomo e anche da sotto: non ve la dimenticherete facilmente!

3 - La Madonnina dorata e le terrazze del Duomo di Milano

La Madonnina dorata e le terrazze del Duomo di Milano

Le terrazze del Duomo di Milano affascinano da sempre tutti i turisti e gli abitanti del capoluogo lombardo che, per un motivo o per un altro, transitano in Piazza del Duomo.

Visitarle da vicino, poterle toccare, ammirarle, fotografarle è un'emozione unica da provare almeno una volta nella vita! È possibile accedervi utilizzando l’ascensore seicentesco oppure salendo i 180 ripidi, ed anche un po’ angusti, scalini!

Dalle terrazze del Duomo di Milano è possibile vedere le vette più alte della città: il Grattacielo di Cadorna, il Castello Sforzesco di Milano, la Torre Branca a e l’antenna RAI, la Torre Velasca, le torri di Porta Garibaldi, il nuovo Palazzo Lombardia, i grattacieli di Piazza della Repubblica, il Pirellone, la torre Breda ed il Centro Svizzero.

Vedere Piazza Duomo dall’alto, riconoscere in lontananza la Milano recentissima dei nuovi quartieri di grattacieli, o stupirsi della forma a fungo della più vicina Torre Velasca sono esperienze che non hanno prezzo!

È tutto un salire e scendere tra le guglie e le statue che parevano così in cima e ora invece sono lì accanto, sotto l’occhio protettivo della Madonnina dorata che da vicino si rivela colossale.

Simbolo della città e protettrice dei milanesi, la Madonnina è stata realizzata in lastre di rame, sbalzate e dorate sorrette da uno scheletro oggi in acciaio inossidabile. Fu eretta sulla guglia maggiore del Duomo di Milano alla fine del 1774.

Le terrazze del Duomo di Milano sono davvero un luogo unico al mondo!

4 - Galleria Vittorio Emanuele II

Galleria Vittorio Emanuele II

La famosa Galleria Vittorio Emanuele II, che collega Piazza Duomo a Piazza della Scala, fu costruita nell'800 quando Milano guardava con invidia alle altre capitali europee e voleva esserne all'altezza. Oggi è considerata il salotto di Milano con i suoi rinomati negozi e famosi bar.

Quando si entra nella Galleria Vittorio Emanuele II, sul lato settentrionale di Piazza Duomo, le memorie degli smartphone si riempiono di immagini scattate una dopo l’altra in rapida sequenza.

Vetrine, pavimenti policromi, vetrate, grandi mosaici alti sull’Ottagono centrale, il toro quasi al centro della pavimentazione e, sempre utile, l’ufficio di informazioni turistiche al lato verso Piazza della Scala.

Alla Galleria è inoltre legata una delle tradizioni di Milano che i turisti non mancano di osservare con molto divertimento: per avere fortuna, bisogna ruotare per tre volte su se stessi con il tallone destro puntato sulle parti intime del toro che è ritratto sul pavimento dell’Ottagono nel mosaico dello stemma della città.

Nella Galleria Vittorio Emanuele II si trovano anche diversi negozi di firme e marchi prestigiosi, tanto che da alcuni è considerata il naturale proseguimento del quadrilatero della moda.

Quando si pensava di costruire questo passaggio di lusso accanto al Duomo, Milano era ancora sotto l’Impero Austro-Ungarico e l’edificio ha corso il rischio di chiamarsi “Galleria Francesco Giuseppe”. Dagli anni ’60 dell’800 quando fu effettivamente realizzata, è stata chiamata come il primo re d’Italia Vittorio Emanuele II.

In occasione di Expo 2015, la Galleria è stata completamente restaurata e corredata dall’apertura della nuova Feltrinelli di via Foscolo e del Mercato del Duomo.

Inoltre è possibile passeggiare sui tetti della Galleria grazie all’iniziativa Highline Galleria. E infine, last but not least, per gli amanti della cucina stellata italiana, va ricordato che lo Chef Carlo Cracco, uno degli chef italiani più amati al mondo, ha aperto proprio in Galleria il suo nuovo ristorante.

5 - Il Museo del Novecento

Il Museo del Novecento, all’interno del Palazzo dell’Arengario in piazza del Duomo di Milano, ospita una collezione di oltre quattromila straordinarie opere di arte italiana del XX secolo.

Il museo, inaugurato al pubblico il 6 dicembre 2010, nasce proprio con l’intento di diffondere la conoscenza dell’arte del Novecento e di consentire una migliore e più ampia visione delle collezioni milanesi.

Accanto all’attività espositiva, il museo è anche impegnato nell’opera di conservazione, studio e promozione del patrimonio culturale e artistico italiano del XX secolo con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale.

Il progetto di ristrutturazione del 2010 ha permesso di ottimizzare l’utilizzo degli spazi e di trasformare l'edificio in uno dei luoghi privilegiati della cultura a Milano.

La grande rampa a spirale all’interno della struttura è forse la cifra architettonica più significativa del museo: un elemento funzionale che collega diversi piani della torre, dal livello della metropolitana alla suggestiva terrazza sul Duomo. Salite almeno fino al Quarto Stato: ne vale la pena.

Le punte di diamante della collazione sono molte. Innanzitutto il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, cui è dedicata una sala lungo la rampa elicoidale ad accesso gratuito; poi l'omaggio alle Avanguardie Internazionali, con dipinti d’inizio secolo di Pablo Picasso, Georges Braque, Paul Klee, Vasilij Kandinskij e Amedeo Modigliani.

A Lucio Fontana è dedicato l’intero ultimo piano dell’Arengario. Sala Fontana è stata progettata come un’opera ambientale immersiva per accogliere il grande soffitto del 1956, proveniente dall’Hotel del Golfo dell’Isola d’Elba e concesso in deposito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Neon di proprietà della Fondazione Fontana e i Concetti spaziali degli anni Cinquanta. Bellissimo, mentre si è circondati dalla grande opera di Fontana, osservare il Duomo di Milano dalle ampie vetrate della sala.

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